Pietro e gli animali feroci della notte

Pietro è da solo, di notte fonda nel bosco. Ha paura. All’improvviso sente un rumore: è un lupo. Pietro si nasconde. Ma ecco un altro rumore: è una tigre. Il bambino è sempre più spaventato e si fa sempre più piccolo nella cavità dell’albero in cui si ripara. Un altro rumore: è un coccodrillo. Pietro impaurito si accorge che dietro di lui c’è una porta, la apre, scende le scale e si ritrova in una piccola tana. Qui incontra un coniglio che aiuta il piccolo protagonista a tornare a casa. Con mantello e maschera spaventosa i due nuovi amici escono nel bosco e a suon di “GROARR” spaventano i terribili animali. Giungono finalmente a casa, dove insieme fanno colazione.

“In una notte nera” è un albo illustrato edito dalla casa editrice Babalibri nel 2008.  Il testo e le illustrazioni sono di Dorothée De Monfreid, tradotto da Federica Rocca.

Le illustrazioni sono realizzate con tratti semplici e veloci.

Colori freddi e scuri caratterizzano le ambientazioni della prima parte del racconto in cui Pietro si trova nel mezzo delle sue paure, i grandi animali feroci, che divengono via via sempre più grandi. Blu, violetto, nero tonalità spente che suggeriscono insicurezza, ansia, paura stati d’animo trasmessi anche dal viso del piccolo Pietro dai grandi occhi impauriti. Tutto sembra essere ostile nei confronti del piccolo protagonista.

La situazione cambia quando il bambino trova la piccola tana del coniglio. Ora il bambino non è più solo al buio nella foresta. Ha trovato un nuovo amico con cui affrontare le sue paure, con cui combattere gli animali feroci che abitano la notte. Insieme, perché l’unione fa la forza, usciranno di nuovo nella terribile foresta e questa volta saranno loro a spaventare gli animali feroci. Ecco che, superate le paure, la notte è passata: le ambientazioni sono ora caratterizzate da colori caldi e pieni di gioia. Anche la rappresentazione degli animali feroci è cambiata: prima grandi e paurosi, ora piccoli e impauriti.

Il testo è molto semplice e ben si unisce alle immagini che, con altrettanta semplicità  ma potenza, riescono a coinvolgere il lettore nelle avventure vissute da Pietro.

Il giovane protagonista reagisce e affronta le sue paure solo grazie all’aiuto del suo nuovo amico coniglio, come ad indicare che è possibile affrontare i propri “animali feroci” con l’aiuto di qualcuno che ci vuole bene. La notte e i suoi incubi sono così accompagnati da altre storie e messaggi, storie di amicizie, di solitudini e di coraggio trovato dentro di sé.