LEGGIAMO COL TATTO!

E’ stato il movimento artistico del futurismo ad introdurre il concetto di tattilismo nell’arte con la pubblicazione del “Manifesto Futurista sul Tattilismo” nel 1921. Flippo Tommaso Marinetti, grande esponente del Futurismo, sostiene che l’arte possa essere fruita anche attraverso il senso del tatto che diviene, quindi, mezzo di comunicazione. Marinetti realizza le Tavolette Tattili, espressioni artistiche fruibili proprio attraverso il senso del tatto. Un esempio ne è Sudan-Paris con la quale Marinetti racconta il suo viaggio in Africa. Materiali diversi per raccontare paesaggi, elementi ambientali differenti.

Successivamente fu Bruno Munari a riprendere l’importanza del tatto come mezzo per scoprire e conoscere la realtà circostante, in particolare in relazione alle sue attività rivolte all’infanzia.

LAB

Materiale:

  • Cartone
  • Materiali tattilmente diversi reperibili in casa (carte diverse, garze, spugne, carta vetrata, cotone, lana, spago)
  • Forbici
  • Colla

Procedimento:

Ispirandoci alle tavole di Marinetti, ai Libri Tattili di Munari e ai suoi laboratori, costruiremo un libro tattile, in cui raccogliere materiali che ci trasmettono diverse sensazioni. Prendiamo un vecchio scatolone e ricaviamo otto rettangoli o quadrati con l’aiuto delle forbici per ottenere così le pagine del nostro libro. Pratichiamo due fori su di un lato con una matita. Con uno spago leghiamo insieme le nostre pagine. Ora la struttura del libro è composta. Procediamo con l’inserimento della nostra “storia” tattile. Insieme ai bambini andiamo alla ricerca di materiali tattili per la casa, oppure predisponiamo un grande cesto all’interno del quale far trovare già i materiali pronti. Lasciamo scegliere al bambino dodici materiali diversi, e invitiamolo a incollarne uno per pagina. Ricordiamo di lasciare libere la prima e l’ultima pagina. Il nostro libro tattile è pressoché finito. Ora se vogliamo possiamo ricoprire la prima pagina (la copertina) e l’ultima pagina ( il quarto di copertina). Su di esse possiamo praticare un piccolo foro con la matita ed inserire dello spago così da tener chiuso il libro ed aprirlo come fosse uno scrigno solo quando decidiamo di intraprendere un viaggio tatto. Ora i bambini sono pronti a leggere e giocare con il libro tattile. Ad occhi chiusi invitiamo i bambini a toccare la pagine, il materiale e raccontarci la sensazione, l’immagine, il paesaggio che sentono e vedono. Ad ogni lettura, avremo storie e suggestioni diverse.

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