CORPI EMOZIONATI

Oggi continuiamo a giocare con ARNULF RAINER.

L’artista austriaco Arnuf Rainer indaga, come abbiamo visto la scorsa settimana, il corpo e il suo linguaggio.

Oltre alla pittura con mani e piedi, poco prima degli anni Settanta, Rainer comincia a documentarne le deformazioni in fotografia, producendo la serie delle Face Farces. La fotografia, tuttavia, non è in grado di registrare stati d’animo espressi dal volto, quindi, Rainer interviene su di essa con disegni e modifiche manuali. La stessa operazione viene eseguita, più avanti, agendo con tutto il corpo e la sua gestualità ( Body poses ).

Infine, negli anni Ottanta, l’artista introduce il medium del video per riflettere ed approfondire aspetti delle espressioni emotive.

LAB

Materiale:

  • Documentari su scimmie
  • Macchina fotografica
  • Stampante
  • Fogli
  • Acquarelli

Procedimento:

L’artista austriaco indaga il corpo e i suoi movimenti studiando le scimmie e le persone affette da patologie psichiche. Proprio a partire da ciò, mostriamo ai bambini un video relativo a scimmie in movimento: perché quindi non proviamo “a tornare con i bambini scimmie”? Proponiamo, dunque, di simulare situazioni di movimento: una scimmia che si arrampica su di un albero; una scimmia che cammina, ecc.. Immortaliamo, attraverso la fotografia, i bambini mentre sono intenti in questa attività. Proviamo inoltre a lasciarli liberi di esprimersi con altri movimenti del corpo.

Non dimentichiamo di giocare anche con le emozioni: movimenti ed espressioni che ci aiutano a comunicarle.

Dopo aver giocato con il corpo e i suoi movimenti, rivediamo le fotografie realizzate. Riflettiamo con i bambini: eri fermo o ti muovevi mentre la fotografia è stata scattata? La fotografia trasmette il movimento e le emozioni che provavi mentre giocavamo? E come possiamo dare movimento ed emozione? Arnulf Rainer ci aiuta a dare una risposta attraverso il disegno che completa la fotografia. Il disegno diviene in questo contesto l’eccitazione nervosa del movimento, strumento di registrazione di espressione attraverso linee, forme e colori. Scegliamo, quindi, alcune fotografie e procediamo con la stampa in bianco e nero su comune carta.

Ora invitiamo i bambini ad enfatizzare e comunicare l’emozione e il movimento con l’utilizzo dell’acquarello (massimo due colori per fotografia). Le linee e i colori dovranno essere strumenti del bambino per comunicare ciò che voleva rappresentare con il linguaggio del corpo in quella precisa fotografia.

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