Mio amore

“Un coso bizzarro, con i peli di un cane e la testa di un maiale” è il protagonista di “Mio amore”, un altro capolavoro di Beatrice Alemagna (ormai lo avrete capito che amo i suoi albi illustrati), edito in Italia nel 2020 da Topipittori e pubblicato per la prima volta in Francia nell’ormai lontano 2006.

Durante il suo cammino, il coso-animale bizzarro incontra dapprima una signora che lo scambia per un gatto ma lui non è un gatto. Poi qualcuno lo scambia per una buffa scimmia ma proprio non è una scimmia. C’è chi lo scambia per un topo, chi per un piccione, chi per un leone ma no proprio non è niente di tutto ciò. Allora anche lui comincia a dubitare e a chiedersi chi sia! Fino a quando incontra un altro strambo animale a cui non importa sapere chi è o cosa è, perché lui sa già che è il suo amore.

Un libro che, seguendo la poetica dell’autrice ed illustratrice Beatrice Alemagna, ci racconta di amore e di accettazione di sé aldilà delle gabbie e delle identificazioni in cui gli occhi degli altri ci pongono.
Il nostro coso bizzarro vive la sua vita tranquillo ma quando gli altri intorno a lui cominciano a guardarlo, non tanto per quello che è ma per quello che sembra essere, insomma attraverso pregiudizi e preconcetti, è allora che egli stesso entra in crisi. Sarà l’incontro con l’affetto e l’amore sincero, ossia con qualcuno disposto a guardarlo ed amarlo per quello che è, a riportargli serenità e consapevolezza.
Un libro che parla un po’ di tutti noi. In fondo, a chi non è mai capitato di incontrare qualcuno che cercasse di definire la sua identità, di rinchiuderlo in gabbie precostituite?
Solo chi è disposto a conoscere a tutto tondo con amore ed affetto profondo e libero può vedere chi è veramente l’altro.
Un libro prezioso, quindi, per parlare non solo di amore, nella settimana di San Valentino, ma anche per approfondire con i più piccini temi importanti come il sé, la definizione di sé stessi in relazione al rapporto con gli altri e il modo con cui guardare all’alterità.

Il libro è magnifico anche per la tecnica utilizzata nella creazione delle illustrazioni: pizzi, fili, stoffe, tessuti danno vita alle immagini sulle pagine.
Illustrazioni che si stringono in una relazione narrativa profonda con il testo. Se da un lato abbiamo sfondi e soggetti di una bellezza definita, dall’altro il nostro amico bizzarro e l’animaletto che lo amerà sono scomposti, sgraziati a tratti, formati da stoffe e fili diversi tra loro che insieme definiscono creature buffe, strane, che catturano però subito la simpatia del lettore. Interessantissimo l’utilizzo di stoffe diverse per l’immagine del nostro bizzarro protagonista a seconda della scena, come a sottolineare il testo: agli altri appare in modo diverso, solo chi lo guarda davvero lo vede per quello che è e per questo gli vuole bene.

Un super sì. È un modo dolcissimo per dire al nostro amore, che sia un amico o un’ amica, un compagno o una compagna, un figlio o una figlia, che noi già lo sappiamo che “Tu sei il mio amore”. Insomma che noi lo “guardiamo” davvero!

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